I medici che si occupano di procreazione assistita hanno indicato alcuni punti per la revisione delle linee guida della legge 40.

La proposta è stata sottoscritta da otto società scientifiche italiane della riproduzione (Cecos, fisiopatologia della riproduzione, Sia, Siams, SidR, Sierr, Sifes e Mr, Sios). Il documento è stato messo a punto a Milano nel corso di un convegno svoltosi presso la clinica Mangiagalli e sarà presentato ai presidenti della Camere Fausto Bertinotti e del Senato Franco Marini e al ministro della Salute Livia Turco.

I quattro punti fondamentali della proposta toccano gli aspetti che nella pratica medica sono risultati più problematici:

1- la possibilità di fecondare più di tre ovociti per le coppie con maggiori rischi di insuccesso. Ad esempio per le coppie in cui la donna ha un’età avanzata, intorno ai 40 anni, o vi è la presenza di gravissime infertilità maschili.

2- il congelamento degli ovociti fertilizzati in soprannumero.

3- l’allargamento dell’accesso alla procreazione medica assistita anche alle coppie fertili ma con malattie virali o genetiche trasmissibili.

4- diagnosi pre-impianto in presenza di patologie ad alto rischio di trasmissibilità genetica, come nel caso dell’anemia mediterranea o della fibrosi cistica.

Fonte: MolecularLab 1-10-07

di Francesca Ceradini