Oggi si può proprio dire che la scienza permea l’intera società, dall’opinione pubblica ai politici, dai giornalisti alle associazioni di consumatori. Le nuove scoperte e le nuove tecnologie sono oramai tra noi, ovunque: dai laboratori arrivano dentro le nostre case e uffici, si trovano sui giornali, nelle pubblicità, e  dalle fiction televisive alle aule di tribunale.
Una delle domande più frequenti nell’ultimo decennio, da parte di scienziati, filosofi e comunicatori è: chi deve comunicare la scienza e come?
Esistono oggi molte attività di comunicazione della scienza indirizzate a diversi tipi di pubblico, che traggono origine da punti d’incontro tra la comunità scientifica, gruppi sociali ed esperti della comunicazione. Tra queste compaiono i musei della scienza, gli acquari, gli osservatori astronomici, i moderni “science center”, i festival della scienza, un fenomeno in piena esplosione in tutta Europa e anche in Italia.
In vista dell’apertura del festival di Genova (dal 25 ottobre al 6 novembre 2007), il festival della scienza più seguito in Italia, Piergiorgio Odifreddi – noto matematico e divulgatore – parla di cultura scientifica e di comunicazione della scienza in un intervista uscita lo scorso 29 settembre sul Secolo XIX.

 Per leggere l’intervista:  Odifreddi