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Se avete deciso di dedicarvi all’arte, è meglio che diventiate scultori piuttosto che pittori. Una ricerca pubblicata sulla rivista Age and Aging, condotta dal biologo Phillip Greenspan dell’Università della Georgia (Stati Uniti), ha mostrato che gli scultori vivono più a lungo dei pittori. Difficile è stabilirne i motivi, anche se, a prima vista, sembrerebbe determinante il maggiore sforzo fisico richiesto dalla lavorazione dei materiali nella scultura.

“L’idea di un simile studio mi è venuta aiutando mia moglie, scultrice, in uno dei suoi lavori”, ha dichiarato Greenspan. Il biologo americano, insieme ad altri suoi colleghi, è andato a curiosare nella vita di 406 artisti nati tra il quattordicesimo e il diciannovesimo secolo. L’artista più longevo, Tiziano, è morto a 99 anni, mentre il più giovane, Pierino da Vinci, è vissuto fino all’età di 23. Con una vita media di 64,7 anni, i 144 scultori considerati nello studio sono vissuti più a lungo dei 262 pittori, morti a una età media di 63,6 anni. Secondo Greenspan, entrambi gli artisti considerati avrebbero avuto stili di vita affini, ragion per cui i due gruppi sarebbero facilmente confrontabili. 

Nello studio, gli scienziati americani hanno calcolato che uno scultore utilizza circa il 2,5 per cento in più delle energie rispetto a un pittore. Diversi studi su animali mostrano che un esercizio quotidiano aiuterebbe a combattere i batteri. Invece, secondo il reumatologo Jan Dequeker dell’Università di Leuven, in Belgio, il motivo della longevità degli scultori risiederebbe nelle sostanze tossiche utilizzate dai pittori che li condannerebbero a morte prima. In ogni caso si tratta solo di ipotesi, anche perchè spesso le cause del decesso di molti artisti risultano sconosciute. 

di Sabina Mastrangelo