A 111 anni dalla sua nascita, il farmaco antinfiammatorio più conosciuto al mondo si appresta a vivere una seconda giovinezza. A dare nuova vita alla molecola dell’acido acetilsalicilico è stata la semplice “aggiunta” di un gruppo chimico, il gruppo nitrossiacilico. Questo piccolo cambiamento, pensato e realizzato da ricercatori italiani dell’Università di Torino e Parma, renderebbe la nuova molecola più sicura e aggiungerebbe nuove applicazioni terapeutiche. Non più gravi sanguinamenti dello stomaco e ulcere, dunque, ma protezione gastrica. Il tutto mantenendo l’attività antinfiammatoria e di difesa dall’infarto vedendo rafforzata la protezione cardiovascolare. I risultati dello studio, condotto su animali da laboratorio, è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista Journal of Medicinal Chemistry.
L’aspirina è uno dei farmaci più diffusi. Sono circa 54 miliardi le compresse di acido acetilsalicilico (e farmaci simili) consumate ogni anno in tutto il mondo. In Italia, circa cinque milioni di persone ne fanno uso abitualmente. Nonostante il largo consumo, le complicazioni dovute al suo impiego frequente possono essere gravi. L’insorgenza di ulcere e sanguinamenti a livello gastrico sono i principali effetti collaterali. La presenza del gruppo nitrossiacilico, introdotto nella molecola dai ricercatori italiani, farebbe in modo da evitare la “rottura” dell’aspirina a livello gastrico. “Il vantaggio è che questo tipo di derivato rilascia ossido di azoto, che ha un effetto protettivo sullo stomaco”, ha spiegato Loretta Lazzarato, uno dei ricercatori coinvolti nello studio. Infine, proprio il rilascio di ossido di azoto, un mediatore importante nella costrizione e dilatazione dei vasi sanguigni, produrrebbe effetti protettivi a livello vascolare.
Ancora troppo presto, comunque, per stabilire la reale efficacia della nuova molecola. “I test sono estremamente promettenti, ma ci vorrà almeno un altro anno prima di dire se il nuovo composto è effettivamente equivalente all’aspirina. Per ora siamo molto soddisfatti”, ha dichiarato Loretta Lazzarato.
di Sabina Mastrangelo