L’epidemia influenzale è conclusa: secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornati al 3 aprile, nell’ultima settimana di marzo i nuovi casi sono stati 1,32 ogni 1000 abitanti. Ma perché l’influenza colpisce solo d’inverno, mentre con la bella stagione scompare? Ricercatori dei National Institutes of Health statunitensi hanno trovato la risposta, pubblicata sull’ultimo numero di  Nature Chemical Biology. Il virus non resiste alle alte temperature: con l’arrivo del caldo, si liquefa come neve al sole, o meglio si scioglie il suo mantello protettivo.

Il virus, infatti, si protegge con un “cappotto” di grasso, uno strato semisolido e gelatinoso che rimane intatto al di sotto di una certa temperatura

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 “Come le M&M si sciolgono in bocca” spiega Joshua Zimmerberg, che ha condotto lo studio, “la cortina di protezione del virus si liquefa solo quando entra nelle vie respiratorie”.

Un po’ come James Bond che porta lo smoking sotto la muta da sub ed è così pronto per la festa, il microorganismo,una volta uscito dal suo involucro, è libero di attaccare l’ospite. D’estate, invece, il mantello si scioglie, lasciando il virus esposto all’ambiente esterno e non in grado di sopravvivere. La scoperta, secondo i ricercatori, permetterà di controllare meglio le epidemie influenzali.

 

Michela Molinari