Cosa si nasconde dietro gli eventi piacevoli

L’attesa di un evento positivo rinvigorisce, tempra, ristora e può regalare un sorriso. E’ quanto emerso da uno studio presentato da un gruppo di ricercatori della “Loma Linda University” in occasione dell’incontro annuale della American Physiological Society, tenutosi a San Diego. L’equipe californiana, guidata dal Prof. Lee Berk, ha effettuato un esperimento coinvolgendo un gruppo di sedici volontari. I soggetti erano stati preparati per assistere alla visione di gag comiche, ma, alla vigilia della proiezione, le loro aspettative erano state disattese. Infatti, delle sedici persone, solo la metà era stata destinate a godere dello spettacolo, mentre le altre otto sarebbero rimaste in una stanza ad oziare. La delusione, tuttavia, è durata per poco, perché alla fine a tutti è stato concesso di vedere lo spettacolo, sebbene ad una condizione, quella cioè di recarsi in laboratorio per sottoporsi ad un prelievo di sangue, prima, durante e dopo lo spettacolo. I campioni di sangue prelevati dai sedici volontari sono serviti ai ricercatori per monitorare il livello degli ormoni correlati allo stress e al piacere prima, durante e dopo un evento piacevole. Dalle analisi è risultato che in tutti i soggetti si verificava prima dell’esperienza ricreativa una diminuzione dei livelli degli ormoni dello stress, cortisolo, adrenalina e dopac. Al contrario, gli ormoni legati al piacere, b-endorfine ed ormone della crescita, aumentavano. Ma l’aspetto più sorprendente è stato che questo scompiglio ormonale si verificava già al solo preannunciarsi del momento spassoso. “Se l’attesa di un momento lieto provoca la riduzione della concentrazione degli ormoni dello stress ed incrementa la produzione delle endorfine, andrebbe vista come una vera e propria terapia”, conclude il Prof. Berk. Se tutto questo è scientificamente provato, sembrerebbe che per essere felici basta aspettare.

di Nicoletta Guaragnella