BRAIN PACEMAKERLa nuova frontiera per la cura del morbo di Parkinson potrebbe risiedere nella Deep Brain Stimulation (DBS), ovvero stimolazione
cerebrale profonda.

Un elettrodo più piccolo di un peacemaker,
ricaricabile e di lunga durata, è già in fase di sperimentazione e si sostituirebbe ai farmaci utilizzati di routine per contrastare il decorso di questa malattia.
Il morbo di Parkinson colpisce il sistema nervoso centrale con una incidenza di circa 100-180 persone ogni 100.000. I sintomi con cui si manifesta sono il tremore, la rigidità muscolare, lentezza o impossibilità dei movimenti, disturbi dell’equilibrio e dell’andatura, spesso anche disturbi del linguaggio. La stimolazione cerebrale profonda porta ad un recupero delle funzioni motorie e riduce tutti i sintomi della malattia.

Il peacemaker cerebrale è stato realizzato dalla Medtronic, azienda multinazionale leader mondiale nel campo delle tecnologie medico-terapeutiche. Il dispositivo viene impiantato sottopelle e consente la stimolazione elettrica dei gangli alla base del cervello. I vantaggi di una terapia di questo tipo rispetto ad una terapia tradizionale sono indiscussi sia dal punto di vista economico che da quello del benessere individuale dei pazienti. I risultati di una indagine scientifica hanno dimostrato, infatti, che i costi sociali diretti ed indiretti per un malato di Parkinson e per la sua famiglia verrebbero abbattuti in maniera significativa.

di Nicoletta Guaragnella