Cosa avevano in comune il poeta inglese Byron, il pittore Pablo Picasso e il leader dei Nirvana Kurt Cobain? Secondo uno psichiatra americano i tre ‘geni’ dell’arte erano affetti dalla sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd), un disturbo del comportamento generalmente considerato uno svantaggio, tanto che i bambini che soffrono delle forma più gravi devono sottoporsi ad appropriati trattamenti.

In base a quanto descritto da Michael Fitzgerald del Trinity College Dublin, Irlanda, durante un intervento nel corso dell’incontro annuale del Royal College delle facoltà di Psichiatria, l’Adhd potrebbe a volte risultare un vantaggio, dal momento che chi ne è affetto ha la tendenza a focalizzare la massima attenzione in alcune attività in particolare.

La lista di chi sembrerebbe essere stato iperattivo da bambino sarebbe lunga. Secondo Fitzgerald, anche Thomas Edison, Oscar Wilde, James Dean e Clark Gable avrebbero sofferto di Adhd, un disturbo che ‘’sebbene possa portare le persone ad assumere comportamenti auto-distruttivi – ha spiegato lo psichiatra irlandese – fino a condurre al crimine e alla delinquenza, può a volte, quando si manifesta in forma lieve, sfogarsi nell’arte, nelle scienze e nell’esplorazione’’.

di Sabina Mastrangelo

Se un giorno l’uomo potrà camminare sui muri e restare appeso a testa in giù come l’uomo ragno forse ci riuscirà grazie all’acqua e alla sua tensione superficiale: una forza molto debole che, opportunamente controllata e amplificata, può diventare molto forte.

L’idea di creare un dispositivo ‘ad acqua’ che reggesse dei pesi è venuta a Paul Steen e Michael Vogel della Cornell University, Stati Uniti. I due ricercatori hanno descritto il loro apparecchio in un articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Il prototipo sviluppato da Steen e Vogel è formato da due dischetti piatti, uno composto da un migliaio di microscopici buchi e l’altro contenente la riserva d’acqua. Tra i due dischetti, inoltre, c’è uno strato di materiale poroso. Applicando un campo elettrico con una comune batteria, l’acqua viene spinta attraverso lo stato poroso e la tensione superficiale delle mille goccioline fanno sì che l’apparecchio riesca a sorreggere un peso di circa 30 grammi, almeno fino a quando non si stacca la batteria. Con l’aumento del numero di buchi e con la riduzione delle loro dimensioni, però, secondo i ricercatori americani l’apparecchio potrebbe sostenere pesi maggiori. Per esempio, un dischetto di 2,5 centimetri quadrati, grande più o meno come una moneta da 2 euro, e contenente milioni di buchi microscopici dovrebbe sostenere fino a mezzo chilo di peso.

SM

Ecco un altro buon motivo per smettere di fumare in gravidanza: il tabacco altera la pressione sanguigna nei neonati aumentando il rischio di ‘morte in culla’. Una alterazione, quella prodotta dal fumo, che manderebbe in tilt i sistemi di controllo della pressione nei bambini appena nati.

A dimostrarlo è stato un gruppo di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, Svezia, guidati da Gary Cohen che hanno dimostrato come il fumo in gravidanza alteri i flussi della pressione sanguigna ed i meccanismi di controllo nei neonati le cui madri avevano continuato a fumare nei nove mesi di gestazione. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hypertension.

Studiando 36 neonati, 17 dei quali avevano madri fumatrici in gravidanza, i ricercatori svedesi hanno osservato che i bambini esposti al fumo di sigaretta mostravano una anormale attività cardiaca ed una alterazione nella risposta agli sbalzi di pressione sanguigna, una situazione che peggiorava durante il primo anno di vita del bambino. Ad esempio, ad una settimana dalla nascita, i figli delle madri che avevano fumato in gravidanza mostravano un elevato aumento della pressione quando venivano presi in braccio dopo essere stati distesi nella culla. All’età di un anno, gli stessi bambini sembravano essersi adattati a questa anormale variazione della pressione sanguigna, mostrando una pressione più bassa dopo lo stesso cambio di posizione. Normalmente, però, quando una persona si mette in piedi dopo essere stata distesa, la sua attività cardiaca aumenta ed i suoi vasi sanguigni si restringono per assicurare un aumento di pressione che porti correttamente il sangue a cuore e cervello.

‘’I bambini delle madri fumatrici – ha spiegato Cohen – hanno evidenti problemi nella regolazione della pressione che sorgono alla nascita e si fanno sempre più gravi. Questo studio rivela, per la prima volta, che l’esposizione al tabacco può portare a durature alterazioni nella regolazione della pressione, un meccanismo – ha concluso – che potrebbe spiegare perché spesso i figli di madri fumatrici sono più a rischio di soffrire della sindrome della morte improvvisa infantile’’.

di Sabina Mastrangelo

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) ha lanciato ufficialmente oggi l’anno internazionale della biodiversità: un 2010 all’insegna della protezione delle specie minacciate dalla distruzione degli ecosistemi in cui vivono, dalle foreste alla barriera corallina alle zone palustri.

La cerimonia per il riconoscimento del 2010 come anno internazionale della biodiversità si e’ svolta a Berlino dove ha parlato il primo ministro tedesco Angela Merkel insieme ad un intervento in video conferenza del segretario generale Onu, Ban Ki-moon.

Secondo Ban, l’espansione degli insediamenti umani starebbe accelerando di circa mille volte la velocità del ‘normale’ processo di alterazione degli ecosistemi, un andamento che inevitabilmente altererà l’ambiente diminuendo, ad esempio, la capacita’ di purificazione di acqua e aria dall’anidride carbonica normalmente svolta da foreste e barriere coralline. Inoltre, l’estinzione di alcune specie che si registra oggi ha fatto ipotizzare ad alcuni biologi che siamo nel mezzo della sesta grande estinzione di massa della Terra.

Nei precedenti incontri internazionali sul tema della biodiversità, nel 1992 a Rio, prima, e nel 2002 al summit di Johannesburg, poi, i governi si erano messi d’accordo per raggiungere una ‘significativa riduzione’ nella quota della perdita di biodiversità entro il 2010. Traguardo che non è stato raggiunto, da cui la necessità di sensibilizzare i governi ad agire in fretta, in vista anche dell’incontro di ottobre in Giappone quando si dovranno formalmente prendere delle decisione su come arginare il fenomeno. ‘’La perdita della complessa diversità della natura – ha dichiarato Jane Smart, direttore del gruppo di conservazione delle biodiversità dell’International Union for the Conservation of Nature (Iucn) – è una seria minaccia per l’umanità ora e nel futuro’’.

In occasione dei mondiali che quest’anno si svolgeranno in Sudafrica, inoltre, l’Onu ha deciso, per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema, di collaborare con la squadra del Camerun, mentre diverse organizzazioni internazionali porteranno avanti eventi e programmi speciali. ‘’La grande opportunità per i governi di tutto il mondo durante l’anno internazionale – ha spiegato Simon Stuart dell’Iucn – è di fare cio’ che non è stato fatto per il clima a Copenhagen’’.

di Sabina Mastrangelo

Una città sofferente, inghiottita dalla diossina, dove ammalarsi di tumore è 6 volte più rischioso che altrove, i bambini nascono malformati e si produce 1/10 dell’inquinamento europeo: questa è Taranto.

In un quartiere di periferia, il Paolo VI, situato a ridosso delle acciaierie Ilva, si sviluppa la trama di  Mar Piccolo, pellicola del regista Alessandro di Robilant, presentata lo scorso ottobre al Festival del Cinema di Roma.

Tiziano, il protagonista, è un ragazzo dai buoni sentimenti. Lo si capisce subito, dalle prime scene del film: quando legge le favole alla sorellina per farla addormentare, dal modo in cui guarda e accarezza la sua fidanzata, dall’istinto protettivo che ha nei confronti del suo amico più debole. Eppure, Tiziano, non è solo questo: all’occorrenza diventa uno spacciatore, un ladro, un violento e alla fine un assassino. Sceglie di esserlo per pagare i debiti di suo padre, consumato dal vizio del gioco, e forse anche per fare emergere il suo desiderio di riscatto da una vita di povertà, di abusi e di silenzi. 

Il riformatorio è il luogo in cui Tiziano inizia il suo percorso di salvezza. Tra le mura, seppur grigie, dell’edificio che lo accoglie, si scandiscono i ritmi di una vita semplicemente “normale”: si studia, si legge, si chiacchiera, si pensa, si mangia e si dorme. In questa cornice, fatta eccezione per qualche obbligata scena di violenza, anche la macchina da presa si rende meno impietosa e lo spettatore stesso può allentare la tensione accumulata in precedenza e prepararsi all’epilogo.

Quando il finale arriva ha due anime. La peggiore: Tiziano si accascia al suolo dopo essere stato sparato dal suo migliore amico, che nel frattempo lavora per il boss del quartiere. La migliore: Tiziano decide di lasciare Taranto e partire con la fidanzata, che lo ha aspettato con amore e convinzione.

Il finale peggiore ricalca quello già visto in Gomorra e arriva e lascia il pubblico con la stessa velocità con cui  scompare sulla scena. Resta l’immagine di due ragazzi per mano che si incamminano verso l’ignoto. Lo stesso ignoto che accompagna la città dei due mari e con lei tutti i cittadini che vivono un’esistenza al limite, soffocata dall’inquinamento che ottenebra il futuro.

di Nicoletta Guaragnella

brainIl nome ricorda il celebre “Punto G”, ma non ha a che fare con il sesso. Chi lo possiede, è in grado di comprendere il senso comico della vita.

Non è un indovinello, ma una verità scientifica scoperta attraverso le tecniche di brain imaging. Il punto R è una minuscola zona dell’area motoria supplementare del cervello, a livello della quale convergono il lobo sinistro, che provvede alla elaborazione razionale e quello destro, deputato alla sfera emotiva. Secondo i neurologi, questo punto di convergenza sarebbe responsabile del riso. E’ curioso notare come la definizione scientifica trovasse già conferma nella intuizione letteraria di Pirandello, che nell’umorismo individuava proprio la fusione di elementi razionali ed emotivi.

La ricetta vincente per una vita all’insegna dell’ironia sta nella giusta associazione e comunicazione tra i due lobi cerebrali. Un esperimento condotto su soggetti colpiti da ictus al lobo destro ha rivelato, infatti, la totale incapacità di cogliere qualsiasi tipo di umorismo, come ad esempio la frase scritta all’ingresso di un hotel di Tokyo “Si invitano gli ospiti ad approfittare della disponibilità della cameriera”.

C’è da chiedersi se queste persone non sanno ciò che si perdono oppure se sono beati in quanto vivono senza conoscere e capire l’umorismo. Il più grande collezionista di barzellette di tutti i tempi, Nat Schmulowitz, risponderebbe che “senza l’umorismo siamo tutti spacciati”. Di contro, esiste una corrente di pensiero che storicamente vede coincidere l’umorismo con il cattivo gusto.

Qualunque sia il punto di vista che si voglia condividere, resta indubbia l’evidenza che il riso produca degli effetti benefici sul corpo: ossigena il sangue attraverso la stimolazione della respirazione, irrobustisce il sistema immunitario e riduce gli ormoni legati allo stress. In più, in relazione al rapporto tra riso e mente, l’umorismo mette in scacco la logica e questo di per sé risulta divertente.

Sulle origini e le ragioni del riso si è di recente interrogato Jim Holt, giornalista statunitense, stimolato dalla scarsa attenzione riservata fino ad ora ad un aspetto così importante della cultura di tutti i tempi. Il suo saggio, colto e obbligatoriamente divertente, si intitola “Senti questa. Piccola storia e filosofia della battuta di spirito” (Isbn Edizioni, Milano, pag.120 euro 12,00) e ripercorre la storia della battuta umoristica attraverso racconti del passato, aneddoti e spunti tratti dal pensiero filosofico.

 

di Nicoletta Guaragnella

festaeuropacittascienzaSulle note dell’inno alla Gioia di Beethoven, si è aperta ieri la Festa dell’Europa 2009 nella sede della Città della Scienza di Napoli. In linea con lo European Year of Creativity and Innovation (EYCI), il tema di quest’anno è ispirato ai temi della Creatività e dell’Innovazione. Creare per sviluppare le competenze individuali, imprenditoriali e sociali ed innovare per favorire il benessere della collettività. L’evento, dall’alto valore simbolico e culturale, prevede dibattiti, confronti e scambi di idee con largo spazio alla voce dei giovani. I giovani del Mezzogiorno, del Mediterraneo e dell’Europa, protagonisti, nonché elettori chiamati a votare i loro rappresentanti al Parlamento Europeo il prossimo giugno. In vista di questo appuntamento elettorale, studenti delle scuole superiori ed universitari hanno incontrato ieri i rappresentanti delle istituzioni Europee per discutere varie proposte di respiro europeo in materia di Ambiente, Immigrazione, Cultura ed istruzione, Ricerca ed Innovazione, Politica estera e diritti umani.

Nell’ambito della Festa, la Scienza avrà naturalmente il suo spazio, supportata dal binomio di riferimento Scienza e Creatività, prescelto dall’Europa nel corso del 2009. Alcuni scienziati affronteranno e si confronteranno con il pubblico in merito agli aspetti creativi della scienza. Attesa è anche la sezione intitolata “Assaggi di scienza”, dedicata ai bambini, che potranno dare libero sfogo alla loro fantasia nei laboratori allestiti per l’occasione.

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