E’ stata giudicata dalla Royal academy britannica l’invenzione più intelligente del 2008. Parliamo della mano bionica progettata dalla Touch Bionics.

La protesi più evoluta in commercio ha già cambiato la vita a oltre 200 persone, ha permesso a numerose persone di ricominciare a compiere movimenti che per molto tempo sono stati impossibili.

E’ stata usata anche dai soldati americani che hanno perso gli arti nella guerra in Iraq.

I-Limb è stata messa a punto dalla Touch Bionics, un’azienda con sede a Mid Calder, in Scozia, ed è il frutto di 40 anni di studi. Somiglia in tutto e per tutto ad una mano vera. E la cosa incredibile è che non bisogna andare dal chirurgo per impiantarla perchè può essere facilmente indossata.

Il progetto e’ stato avviato nel 1963 con lo scopo di aiutare i “figli della talidomide”, quei bambini nati senza arti o focomelici da madri che avevano assunto quel medicinale usato come anti-nausea e ipnotico prima che venissero alla luce i terribili effetti collaterali.

La mano bionica è costituita da un materiale plastico molto resistente e, nello stesso tempo, leggero. Funziona grazie ad un meccanismo molto semplice, come spiega Stuart Mead, Ceo di Touch Bionics: “Due elettrodi attaccati alla pelle rilevano i segnali mioelettrici che provengono dalla contrazione dei muscoli del corpo e vengono usati dal computer all’interno della mano, che interpreta questi segnali e controlla i movimenti”.

La protesi in questione è stata premiata dalla prestigiosa Royal academy of engineering inglese come la più evoluta fra tutte. Migliore quindi di quelle della Nasa e della Darpa, che stanno perfezionando ancora le loro creazioni in laboratorio. Per questo la mano bionica dell’azienda inglese ha ricevuto un’importante riconoscimento: il MacRobert award.

La Touch Bionics sta ora lavorando per migliorare il design della mano, per renderla ancora più simile a quelle reali. Il prossimo passo sarà la realizzazione di un braccio bionico, che funziona come i-Limb.

E per chi volesse vedere da vicino la mano bionica, da domani sarà esposta al Science Museum di Londra!

F.C.

Fonte: ScienzeTV

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