maggio 2009


brainIl nome ricorda il celebre “Punto G”, ma non ha a che fare con il sesso. Chi lo possiede, è in grado di comprendere il senso comico della vita.

Non è un indovinello, ma una verità scientifica scoperta attraverso le tecniche di brain imaging. Il punto R è una minuscola zona dell’area motoria supplementare del cervello, a livello della quale convergono il lobo sinistro, che provvede alla elaborazione razionale e quello destro, deputato alla sfera emotiva. Secondo i neurologi, questo punto di convergenza sarebbe responsabile del riso. E’ curioso notare come la definizione scientifica trovasse già conferma nella intuizione letteraria di Pirandello, che nell’umorismo individuava proprio la fusione di elementi razionali ed emotivi.

La ricetta vincente per una vita all’insegna dell’ironia sta nella giusta associazione e comunicazione tra i due lobi cerebrali. Un esperimento condotto su soggetti colpiti da ictus al lobo destro ha rivelato, infatti, la totale incapacità di cogliere qualsiasi tipo di umorismo, come ad esempio la frase scritta all’ingresso di un hotel di Tokyo “Si invitano gli ospiti ad approfittare della disponibilità della cameriera”.

C’è da chiedersi se queste persone non sanno ciò che si perdono oppure se sono beati in quanto vivono senza conoscere e capire l’umorismo. Il più grande collezionista di barzellette di tutti i tempi, Nat Schmulowitz, risponderebbe che “senza l’umorismo siamo tutti spacciati”. Di contro, esiste una corrente di pensiero che storicamente vede coincidere l’umorismo con il cattivo gusto.

Qualunque sia il punto di vista che si voglia condividere, resta indubbia l’evidenza che il riso produca degli effetti benefici sul corpo: ossigena il sangue attraverso la stimolazione della respirazione, irrobustisce il sistema immunitario e riduce gli ormoni legati allo stress. In più, in relazione al rapporto tra riso e mente, l’umorismo mette in scacco la logica e questo di per sé risulta divertente.

Sulle origini e le ragioni del riso si è di recente interrogato Jim Holt, giornalista statunitense, stimolato dalla scarsa attenzione riservata fino ad ora ad un aspetto così importante della cultura di tutti i tempi. Il suo saggio, colto e obbligatoriamente divertente, si intitola “Senti questa. Piccola storia e filosofia della battuta di spirito” (Isbn Edizioni, Milano, pag.120 euro 12,00) e ripercorre la storia della battuta umoristica attraverso racconti del passato, aneddoti e spunti tratti dal pensiero filosofico.

 

di Nicoletta Guaragnella

festaeuropacittascienzaSulle note dell’inno alla Gioia di Beethoven, si è aperta ieri la Festa dell’Europa 2009 nella sede della Città della Scienza di Napoli. In linea con lo European Year of Creativity and Innovation (EYCI), il tema di quest’anno è ispirato ai temi della Creatività e dell’Innovazione. Creare per sviluppare le competenze individuali, imprenditoriali e sociali ed innovare per favorire il benessere della collettività. L’evento, dall’alto valore simbolico e culturale, prevede dibattiti, confronti e scambi di idee con largo spazio alla voce dei giovani. I giovani del Mezzogiorno, del Mediterraneo e dell’Europa, protagonisti, nonché elettori chiamati a votare i loro rappresentanti al Parlamento Europeo il prossimo giugno. In vista di questo appuntamento elettorale, studenti delle scuole superiori ed universitari hanno incontrato ieri i rappresentanti delle istituzioni Europee per discutere varie proposte di respiro europeo in materia di Ambiente, Immigrazione, Cultura ed istruzione, Ricerca ed Innovazione, Politica estera e diritti umani.

Nell’ambito della Festa, la Scienza avrà naturalmente il suo spazio, supportata dal binomio di riferimento Scienza e Creatività, prescelto dall’Europa nel corso del 2009. Alcuni scienziati affronteranno e si confronteranno con il pubblico in merito agli aspetti creativi della scienza. Attesa è anche la sezione intitolata “Assaggi di scienza”, dedicata ai bambini, che potranno dare libero sfogo alla loro fantasia nei laboratori allestiti per l’occasione.