Scienza in pillole


blue inch

Due ricercatori dell’Università dello Strathclyde di Glascow, in Gran Bretagna, hanno sintetizzato un inchiostro che diventa trasparente quando è attivato dalla luce e che ritorna blu, in maniera irreversibile, se entra in contatto con l’ossigeno.

L’invenzione, effettuata nel dipartimento di Chimica pura e applicata, può diventare un ingegnoso strumento per valutare il cibo conservato sotto vuoto. L’inchiostro agisce infatti da segnalatore per un’eventuale presenza di ossigeno nelle confezioni “salva-freschezza”: se non si vede niente è tutto ok, se compare il colore blu la confezione ha perso le sue caratteristiche e la corretta conservazione del cibo non è più garantita. La presenza di ossigeno favorisce infatti il microambiente per molti batteri.L’inchiostro in questione è realizzato sfruttando le proprietà fotocatalitiche di particelle semiconduttrici applicate su di un polimero.  

La nuova creazione dei ricercatori britannici non è comunque l’unico caso di applicazione delle nanotecnologie all’industria del packaging alimentare. Negli ultimi anni molti scienziati si stanno ingegnando per ideare sistemi e materiali da utilizzare per il confezionamento e la conservazione di cibi freschi, cibi oramai in via di estinzione… 

Francesca Ceradini

Uno studio americano, pubblicato su Nature, ha presentato il primo chip al silicone in grado di intrappolare quelle cellule tumorali circolanti nel sangue non identificabili perché presenti in minime quantità. Il chip, creato da ricercatori del General Hospital di Boston, contiene fino a 80mila nanocelle ricoperte da anticorpi che  legano, analizzano e contano le cellule neoplastiche. Una tecnologia che riesce a catturare una cellula tumorale su un miliardo di cellule circolanti. 

Una seconda novità arriva dal Mit, dove alcuni bioingegneri sono riusciti a ricostruire vasi sanguigni e capillari artificiali con l’utilizzo di un nanosupporto composto da elastomeri in silicone. Le cellule endoteliali immature si attaccano e proliferano su quest’impalcatura fino a creare un multistrato. L’aggiunta di un particolare gel stimola poi a formare la struttura tridimensionale cava tipica di un vaso sanguigno.  

F.C.

Fonte: Nòva de Il Sole 24 Ore 3-01-08

testuggini

Sono una prima mondiale le immagini di una piccola testuggine che esce dall’uovo, girate nell’acquario del laboratorio di Canberra, Australia.

Studiando questa rara specie di testuggine d’acqua dolce, i ricercatori hanno scoperto che i piccoli comunicano tra loro mentre sono ancora nell’uovo, “concordando” così il momento della schiusa.

“Più ne nascono insieme e più alta è la loro possibilità di evitare i predatori”, affermano gli scienziati dell’Università di Canberra.

Fonte: Ansa

batteri

Una tecnica innovativa per distruggere i batteri patogeni è stata messa a punto da 3 ricercatori dell’Università di Toledo, nell’Ohio. 

Lo studio si è basato sulla capacità che hanno alcuni agenti patogeni ad ancorarsi ai carboidrati presenti sulla superficie delle cellule per attaccarle e sviluppare l’infezione. I ricercatori hanno aggregato nanoparticelle magnetiche ad alcuni carboidrati ottenendo particelle in grado di individuare e catturare i batteri in soli 5 minuti. Inoltre, hanno evidenziato che variando la composizione delle nanoparticelle è possibile discriminare tra i diversi ceppi di batteri, scoprendo cosi una tecnica di selezione. 

Attualmente la tecnologia riesce a rimuovere l’88% dei microrganismi, ma l’efficienza è ulteriormente migliorabile. Oltre alla semplice ma innovativa applicazione antibatterica, la scoperta potrebbe anche essere sfruttata per avere strumenti più efficaci e rapidi nel campo della diagnosi. 

Fonte: Nòva – Il Sole 24 Ore  22-11-07 

cometa

Dal sole si distacca una violenta lingua di gas che colpisce e spezza la coda di una cometa. E’ quanto ha visto e fotografato il satellite della Nasa Stereo-A (Solar Terrestrial Relations Observatory), un vero e proprio osservatorio spaziale per le ricerche sul Sole. L’evento sara’ descritto in un articolo che uscira’ il 10 ottobre sulla rivista Astrophysical Journal Letters.

La cometa che ha perso la coda si chiama Encke e, dopo la cometa di Halley, è la seconda cometa periodica finora identificata. Encke non è la prima cometa senza coda, da lunghi anni gli scienziati s’interrogano sul fenomeno sospettando che siano coinvolte le eruzioni solari, ma questa è la prima volta in cui si riescono a catturare delle immagini che spieghino il fenomeno.

di Francesca Ceradini

sequenze Dna

Test del Dna eseguiti in poco tempo e indagini concluse in poche ore. La nuova tecnologia arriva dal Giappone, il gigante dell’elettronica Nec ha infatti realizzato una valigetta con cui è possibile effettuare il test del Dna in soli 25 minuti..

Si tratta di una valigetta che misura 50 centimetri di lunghezza, per 40 di altezza e 20 di profondità. Contiene tutto il necessario per la raccolta di campioni cellulari, per l’estrazione del Dna e per la creazione dell’impronta genetica.

L’invenzione è ideata per facilitare il lavoro della polizia scientifica, permettendo di effettuare le analisi direttamente sulla scena del crimine.

di Francesca Ceradini

cuore

Si chiama “Reveal”, il più piccolo e potente monitor cardiaco, impiantato per la prima volta in Italia, all’Ospedale Sant’Anna di Como. L’operazione è avvenuta in day hospital su un paziente di 71 anni.

Si tratta di un dispositivo di piccolissime dimensioni che viene inserito nel petto, sottocute, per monitorare il battito cardiaco di pazienti cardiopatici con fibrillazione atriale. La “scatola nera” del cuore, così ribattezzata, consente di registrare ininterrottamente l’attività cardiaca del paziente per una durata di 3 anni. Il medico può scaricare i dati e controllare periodicamente se la terapia somministrata è adeguata.

La fibrillazione atriale rappresenta la forma più frequente di aritmia cardiaca e interessa 4,5 milioni di adulti in Europa.

di Francesca Ceradini