Ecco un altro buon motivo per smettere di fumare in gravidanza: il tabacco altera la pressione sanguigna nei neonati aumentando il rischio di ‘morte in culla’. Una alterazione, quella prodotta dal fumo, che manderebbe in tilt i sistemi di controllo della pressione nei bambini appena nati.

A dimostrarlo è stato un gruppo di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, Svezia, guidati da Gary Cohen che hanno dimostrato come il fumo in gravidanza alteri i flussi della pressione sanguigna ed i meccanismi di controllo nei neonati le cui madri avevano continuato a fumare nei nove mesi di gestazione. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Hypertension.

Studiando 36 neonati, 17 dei quali avevano madri fumatrici in gravidanza, i ricercatori svedesi hanno osservato che i bambini esposti al fumo di sigaretta mostravano una anormale attività cardiaca ed una alterazione nella risposta agli sbalzi di pressione sanguigna, una situazione che peggiorava durante il primo anno di vita del bambino. Ad esempio, ad una settimana dalla nascita, i figli delle madri che avevano fumato in gravidanza mostravano un elevato aumento della pressione quando venivano presi in braccio dopo essere stati distesi nella culla. All’età di un anno, gli stessi bambini sembravano essersi adattati a questa anormale variazione della pressione sanguigna, mostrando una pressione più bassa dopo lo stesso cambio di posizione. Normalmente, però, quando una persona si mette in piedi dopo essere stata distesa, la sua attività cardiaca aumenta ed i suoi vasi sanguigni si restringono per assicurare un aumento di pressione che porti correttamente il sangue a cuore e cervello.

‘’I bambini delle madri fumatrici – ha spiegato Cohen – hanno evidenti problemi nella regolazione della pressione che sorgono alla nascita e si fanno sempre più gravi. Questo studio rivela, per la prima volta, che l’esposizione al tabacco può portare a durature alterazioni nella regolazione della pressione, un meccanismo – ha concluso – che potrebbe spiegare perché spesso i figli di madri fumatrici sono più a rischio di soffrire della sindrome della morte improvvisa infantile’’.

di Sabina Mastrangelo